domenica 20 settembre 2009

Laika: dopo aver ottenuto la variante su misura la multinazionale Hymer riduce l’occupazione e batte cassa ai finanziamenti pubblici?

Il Gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano-Rifondazione Comunista presenta al prossimo Consiglio comunale una domanda di attualità per chiedere chiarimenti sulle notizie apparse in luglio sulla stampa, secondo la quale LAIKA srl avrebbe chiesto nuove varianti di progetto, rinviando i tempi della realizzazione dell’industria.

La crisi del settore della camperistica connessa alla più generale crisi economica ha sicuramente modificato i presupposti e le analisi a suo tempo portati a giustificazione di questa operazione immobiliare, anche se l’azienda non lo vuole ammettere pubblicamente.
La situazione determinatasi a seguito della concessione in data 23 dicembre 2008 del permesso a costruire alla società LAIKA srl, alla quale ad oggi non risulta essere seguito alcun intervento o azione da parte della società è paradossale.

Colpisce la scarsa chiarezza e informazione esistenti presso l’opinione pubblica sulla reale situazione economica e imprenditoriale della società, per cui si sa del ricorso a Cassa Integrazione, a prepensionamenti, etc. ma non si hanno dati ufficiali e certi su tale situazione dell’occupazione, disegnata peraltro in maniera rosea in tutti gli atti ufficiali dell’azienda stessa.

In questo quadro si inserisce la notizia pubblicata dalla rivista Metropoli in data 31 luglio 2009 dalla quale si evincerebbe che l’azienda sembra intenzionata a richiedere una variante al progetto e a vincolare l’attuazione dell’intervento al reperimento di finanziamenti pubblici a fondo perduto, il tutto nell’assenza di informative o prese di posizione della amministrazione comunale in merito.

PERCIÒ SI CHIEDE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Di informare il consiglio sulla reale situazione occupazionale di LAIKA srl alla data odierna, ossia quanti sono i dipendenti (operai, impiegati, dirigenti, interinali), e quanti di questi sono in mobilità o in Cassa Integrazione; ciò al fine di verificare la attendibilità delle ulteriori pretese che l’impresa sembra intenzionata ad avanzare.

Di informare altresì sulla esistenza o meno di contatti con la azienda da parte dei competenti uffici tesi alla determinazione di nuovi parametri della edificazioni o di nuove specifiche tecniche utili, visto che le notizie stampa parlano di un nuovo percorso autorizzativo già intrapreso.

Di informare infine il consiglio su quali siano gli atti o le determinazioni sulla base dei quali si dovrebbe favorire di nuovo questa impresa che non ha garantito e non garantisce niente dal punto di vista dei livelli occupazionali e su quali strumenti si pensi eventualmente di approntare (modifiche della convenzione o che altro) per garantire da eventuali ulteriori ripercussioni negative la forza lavoro attualmente impiegata, atteso che nella convenzione siglata con l’impresa non vi è neanche una parola in merito.

Lucia Carlesi
Gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano-Rifondazione Comunista

21 settembre 2009

giovedì 17 settembre 2009

Mozione in consiglio contro il nucleare

No al Nucleare

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN CASCIANO VAL DI PESA DICHIARA LA INDISPONIBILITÀ DEL TERRITORIO COMUNALE AD OSPITARE IMPIANTI NUCLEARI E SITI PER LO STOCCAGGIO DI SCORIE RADIOATTIVE



Durante la seduta del Consiglio comunale del 29 luglio il Gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano-Rifondazione Comunista ha presentato una mozione al fine di dichiarare la contrarietà del comune di San Casciano ad individuare sul proprio territorio siti idonei per l’attivazione di centrali nucleari e per lo stoccaggio di scorie radioattive.
La mozione ha preso spunto dalla decisione del Governo nazionale di ritornare alla scelta del nucleare per la produzione di energia elettrica.

martedì 15 settembre 2009

ACQUA: IL GRANDE RIFIUTO


Proprio stamattina ricevo questo appello di Alex Zanottelli sull'acqua.

ACQUA:IL GRANDE RIFIUTO

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua.

Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 . Queste “Modifiche” sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali , come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie- così afferma il Decreto- di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l’affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio” industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa.
Questo decreto è frutto dell’accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.
E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni?E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni ,oggi, portata avanti brillantemente dalla destra .A farne le spese è sorella acqua .Oggi l’acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo( in milioni di morti per sete!)
Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti!Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l’”accesso all’acqua” è” diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni”.Tutto questo è legato al “diritto primario della vita”.La gestione dell’acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economico-finanziari. E’ la morte della politica!
Per cui chiedo a tutti di:
-protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri…
-chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’ nella Commissione Ambiente della Camera;
-chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell’acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
-premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l’acqua bene comune e il servizio idrico “privo di rilevanza economica”;
-ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l’unica strada che ci rimane per salvare l’acqua.
Sarà solo partendo dal basso che salveremo l’acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia.
E’ in ballo la Vita perché l’Acqua è Vita.

Alex Zanotelli


lunedì 10 agosto 2009

ASSETTO DELLE SCUOLE IN FORMATO DIGITALE. BUFERA SULL'INCARICO

10/08/2009 La Nazione Firenze

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venerdì 7 agosto 2009

MOZIONE ANTINUCLEARE, E' SCONTRO

07/08/2009 Il Nuovo Corriere di Firenze

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mercoledì 5 agosto 2009

"NO ANCHE ALL'IDEA DI UN DEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI"

05/08/2009 La Nazione Firenze

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domenica 2 agosto 2009

"NO A CENTRALI E SCORIE RADIOATTIVE"

02/08/2009 Il Nuovo Corriere di Firenze

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Far tornare le api a volare a San Casciano!

L’ape, il simbolo della nostra lista, richiama l’obiettivo di far tornare le api a volare a San Casciano. Un mondo senza api non è a misura d’uomo, è avvelenato e ostile alla vita. L’ape sarà anche il nostro modello di comportamento: le api sono laboriose, sociali, pacifiche e hanno bisogno di un ambiente pulito.

San Casciano Val di Pesa • Laboratorio per un’Altra San Casciano