domenica 1 novembre 2009

Vicini a don Santoro e alla comunità delle Piagge

Esprimiamo solidarietà e pieno sostegno a don Alessandro Santoro e alla comunità delle Piagge, per i recenti avvenimenti che hanno visto don Santoro sollevato dalla cura pastorale della sua gente.

Ci sentiamo particolarmente vicini alla comunità che negli anni ha svolto, e svolge tuttora, un prezioso lavoro su temi a noi cari, accoglienza, consumo critico, ambiente, alternative a questo modello di sviluppo, sempre battendosi per un’effettiva uguaglianza tra tutte le donne e tutti gli uomini.
L’esperienza di don Santoro e della comunità delle Piagge rappresenta una testimonianza diretta di un impegno concreto per il bene comune, sempre in difesa dei diritti degli ultimi e sarà in ogni caso un punto di riferimento per tutti coloro che condividono questi valori.

sabato 31 ottobre 2009

Acqua bene comune. Cassinetta di Lugagnano dice NO alla privatizzazione.

RICONOSCIMENTO DELL’ACQUA COME BENE COMUNE E DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO COME SERVIZIO PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA

Relazione introduttiva del Sindaco Domenico Finiguerra

Gentili consiglieri, negli ultimi anni e in particolare negli ultimi mesi, attorno all’acqua si è sviluppato un dibattito internazionale che anche nel nostro paese sta producendo azioni e legislazione.

Noi viviamo l’acqua come una presenza scontata in tutte le attività della vita quotidiana (alimentari, igieniche, produttive, ricreative). Purtroppo non possiamo dire che sia altrettanto, non solo nei paesi del sud del mondo, ma anche in alcune regioni del sud Italia.

Attorno all’acqua si muovono e si intrecciano interessi. Interessi che cresceranno sempre più al crescere della crisi idrica. Per l’acqua si provocano e si provocheranno guerre e guerriglie.

L’acqua è diventato uno dei beni della terra che possono produrre profitti, ricchezze e quindi disuguaglianze e ingiustizie.

martedì 27 ottobre 2009

Il dramma della guerra



AFGHANISTAN: E’ VERA GUERRA, OCCORRE RITIRARE I MILITARI ITALIANI, RIAFFERMARE IL PRIMATO DELLA POLITICA E DELLA DIPLOMAZIA SULL’USO DELLE ARMI, AVVIARE UN VERO PROCESSO DI PACIFICAZIONE PER ASSICURARE AL POPOLO AFGANO LIBERTA’, SICUREZZA E RISPETTO DEI DIRITTI CIVILI.

Su questi temi il Gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano-Rifondazione Comunista presenterà una mozione al prossimo Consiglio Comunale
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Pensiamo che sia necessario riflettere sulla tragica situazione afgana. E riteniamo importante che il Consiglio comunale discuta e prenda posizione su un tema così rilevante della politica nazionale e internazionale.
Otto anni di occupazione da parte delle truppe Nato non hanno prodotto risultati apprezzabili nella guerra al terrorismo; la situazione sociale e politica dell’Afghanistan si è aggravata: la violenza e i morti aumentano, le donne vengono ancora schiavizzate, il traffico di eroina cresce, l’instabilità è cronica e diffusa.

L’idea di instaurare con le armi la democrazia e i diritti civili è risultata fallimentare, rivelandosi ogni giorno sempre più velleitaria e inconsistente, com’è dimostrato dalle recenti elezioni presidenziali -al primo turno si sono verificate molte situazioni di brogli, come accertato dall’inchiesta della Commissione elettorale locale-, nonché dalla condizione della popolazione ed in particolare delle donne, tuttora sottoposte ad un duro regime di negazione dei loro diritti ed a gravi ritorsioni, fino all’uccisione, qualora si battano per ottenerli.
L’attuale strategia risulta sempre più ingovernabile, è continua fonte di lutti e di distruzioni, sia per le popolazioni civili che per le forze militari sottoposte a continui attentati terroristici come quello del 17 settembre 2009 a Kabul nel quale sono rimasti uccisi sei militari italiani e sedici civili afgani.
Occorre il ritiro immediato dei militari italiani presenti in Afghanistan allo scopo di sottrarli ai pericoli per la loro incolumità e le loro vite derivanti da una situazione incontrollabile, priva di soluzioni e che finora non è riuscita ad assicurare al popolo afgano condizioni accettabili di pace, di civile convivenza e di rispetto per i diritti civili.
E’ necessario che il nostro Paese diventi un soggetto attivo nella politica internazionale esprimendo una volontà incondizionata di pace ed un assoluto ripudio della guerra, affermando il primato della politica e della diplomazia sull’uso delle armi, come indicato dall’articolo 11 della Costituzione Italiana.
Si deve porre fine all’occupazione militare della Nato, si convochi una Conferenza di Pace che coinvolga la comunità internazionale e tutti i soggetti politici e sociali presenti nel paese asiatico e si ricerchi, attraverso il dialogo e il confronto, una soluzione negoziata e condivisa, capace di assicurare durevolmente al popolo afgano pace, libertà, sicurezza e rispetto dei diritti civili.
Per noi il necessario ritiro delle truppe dall’Afghanistan deve essere accompagnato da una seria riconversione civile della presenza militare, che sostenga la società civile afgana.
E’ auspicabile che L’Italia si doti di uno strumento civile di intervento nei luoghi del conflitto (ad esempio l’0rganizzazione di Forze Nonviolente di Interposizione o Corpi Civili di Pace) che costituisca un'alternativa agli strumenti di intervento militare e si faccia promotrice del suo uso in ambito internazionale, per dare una svolta davvero 'di pace' alla presenza internazionale nel paese e per far sì che istituzioni nazionali ed internazionali agiscano anche loro per la progressiva rottura del circolo vizioso della guerra.

lunedì 26 ottobre 2009

Per i nostri amici a quattro zampe

Nello scorso mese di aprile il Consiglio Comunale di San Casciano ha approvato all'unanimità una mozione per l'istituzione di aree attrezzate per i cani, da individuare nel capoluogo e possibilmente anche nelle frazioni più grandi. Purtroppo ad oggi non ci sembra che sia stato realizzato qualcosa.
Crediamo sia importante che i cani abbiano la possibilità di usufruire di spazi nei quali possano essere lasciati liberi di socializzare,
Il Gruppo Laboratorio per un'altra San Casciano-Rifondazione Comunista presenterà al prossimo Consiglio Comunale un'interrogazione per conoscere lo stato di attuazione degli interventi previsti.

Due iniziative a Mercatale e San Casciano

Venerdì 30 ottobre presso la Casa del Popolo di Mercatale Val di Pesa ore 20.00
CENA DI SOSTEGNO ALLE DONNE DI NIGER "sapori d'oriente" CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI


ore 21,30: immagini e racconti della recente missione in Niger
insieme con:
Francesca Chiavacci, Presidente Arci Firenze

Laila Abi Ahmed, Presidente Associazione Nosotras
Daniela Mori, Responsabile progetti sociali Unicoop Firenze

scarica il volantino


Venerdì 30 ottobre ore 18.30 c/o Biblioteca di San Casciano
Presentazione Rapporto Ecomafia 2009 - Le storie e i numeri della criminalità ambientale
Intervengono:
Antonio Pergolizzi, Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente

Piero Baronti, Presidente Legambiente Toscana
Andrea Bigalli, Associazione Libera Toscana

ore 21.15 c/o Circolo ARCI di San Casciano
proiezione del film documentario
Biùtiful cauntri

mercoledì 21 ottobre 2009

LIBERA - CONTROMAFIE 2009

LIBERA -CONTROMAFIE 2009

ROMA 23, 24 E 25 OTTOBRE 2009
II^ EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI DELL'ANTIMAFIA.
Un percorso di impegno culturale e sociale, uno strumento di lavoro che Libera propone periodicamente per offrire progettualità e contenuti all'associazionismo che si occupa di lotta alle mafie e che si batte per legalità e giustizia sociale; ulteriore obiettivo è la verifica degli esiti del confronto avviato con le istituzioni, con la politica e altri soggetti, a partire da quanto contenuto nel Manifesto finale di ogni edizione. Contromafie - Programma dei tre giorni

lunedì 19 ottobre 2009

UN PRIMO REPORT DA CARTA - DEMOCRAZIA KM0

UN PRIMO REPORT DA CARTA - DEMOCRAZIAKM0

Ai duecento delle Piagge

Pierluigi Sullo

[14 Ottobre 2009]

Dal settimanale in edicola venerdì 16 ottobre, pubblichiamo la lettera di Pierluigi Sullo alle persone arrivate a Firenze da tutta Italia, il 10 e l'11 ottobre, per partecipare all'incontro organizzato da Carta «Democrazia chilometro zero» Cari e care partecipanti all’incontro delle Piagge chiamato «Democrazia chilometro zero»: grazie.
Non so voi, ma io ho percepito la sensazione che ci siamo offerti l’opportunità di creare qualcosa di nuovo, una colleganza o rete o «cerchio». Le difficoltà di comunicazione, un metodo di discussione invecchiato e al quale non abbiamo ancora saputo trovare rimedio, una sostanziale incertezza sul passo successivo, e allo stesso tempo la pesantezza dei tentativi andati a vuoto [e non solo di sinistra], bene, tutto questo lo vedo anche io come lo avete visto voi. E ciò nonostante l’idea, anzi la necessità, che – come avevamo scritto nella lettera d’invito – le innumerevoli forme di mobilitazione cittadina e di neo-democrazia si riconoscano e aiutino a vicenda, mi pare fosse, sabato e domenica scorsi, del tutto chiara. E ad aiutare, naturalmente, è stato il lavoro generoso e sobrio di Alessandro Santoro, prete delle Piagge, e delle persone della comunità di quella periferia difficile come tutte le periferie e, proprio per questo, scenario perfetto per una cosa che, esclusa dal circuito politica-media-poteri economici, vuole mandare un segnale di vita.
Impresa impossibile, direbbe Tom Cruise. Per una ragione fondamentale, coriacea come la pelle di un coccodrillo: la delega, la forma dello Stato e la fisiologia dei partiti sono inchiodati nella testa di ciascuno di noi, e sembrano eterni. Constatare come i terminali e agenti del macchinario dello Stato possano essere eliminati dal nostro orizzonte, e dunque progettare e mettere in atto altri modi della democrazia, è un esercizio acrobatico, dal punto di vista culturale e psicologico. Che semplicemente, se si guarda al panorama esistente, appare impossibile. Tanto che chi non lo gradisce ripesca nella sua cantina novecentesca insulti arrugginiti: siete anarchici, comunitaristi [equivalente di «leghista»] o, con più indulgenza, «non esistete».
Però voi vi siete messi in viaggio, da Agrigento, da Torino, da Matera o da Udine [e cito solo le città più lontane], ed eravate più di duecento, lì alle Piagge, avete aderito in più di trecento e ciascuno di voi, di noi che eravamo lì a discutere, è un un crocevia di relazioni più ampie, una persona tra le decine che in quel certo posto, a Falconara o a Napoli, a Pisa o a Bergamo, fanno dell’antirazzismo, organizzano il Gas, promuovono la difesa del territorio o creano una lista municipale di cittadinanza. Ora sappiamo che tutti voi vorreste allargare l’interlocuzione, intrecciare conoscenze ed esperienze.
Ora che si fa? Entro qualche giorno, tutti quelli che erano a Firenze riceveranno una mail con il riassunto della discussione e delle proposte. Segue consultazione, aggiustamento e riscrittura, dopo di che diffonderemo questo testo con tutti i mezzi possibili, creando allo stesso tempo un «luogo» nel web, una mailing list prima e magari poi un sito «DKm0», per tenersi in contatto e fare cose insieme. Che cosa? Il lavoro di dibattito e ricerca, prima di tutto locale, utile a disegnare un progetto di società, come dice Francesco Gesualdi; e poi campagne e azioni sulle asperità che ci paiono più urgenti, come è stato ad esempio con il Clandestino Day; e un lavoro sul metodo, un altro modo di stare insieme e di dibattere. Il tutto, nella «cornice» che può fornire un segno, un «marchio» come «Democrazia chilometro zero», o uno migliore che si troverà.
Noi siamo a disposizione, con le nostre capacità e forze, per questo lavoro. Che resta naturalmente aperto a chiunque voglia parteciparvi. Il senso della fatica di fare una cosa come Carta, sempre sul punto di crollare e però viva, lo troviamo qui. Per questo ripeto: grazie.
 

Far tornare le api a volare a San Casciano!

L’ape, il simbolo della nostra lista, richiama l’obiettivo di far tornare le api a volare a San Casciano. Un mondo senza api non è a misura d’uomo, è avvelenato e ostile alla vita. L’ape sarà anche il nostro modello di comportamento: le api sono laboriose, sociali, pacifiche e hanno bisogno di un ambiente pulito.

San Casciano Val di Pesa • Laboratorio per un’Altra San Casciano