sabato 8 ottobre 2011

Gli ambientalisti non faranno da capro espiatorio

La repubblica, 8 ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011

Gli Etruschi e la CGIL

Eugenio Tassini, Corriere Fiorentino, 6.10.2011

Uno stupito Alessio Gramolati si domanda sull’edizione fiorentina di La Repubblica di ieri come sia possibile di questi tempi (fabbriche che chiudono, operai in cassa integrazione, economia che stenta, investimenti che non arrivano) perder tempo a discutere di quattro cocci etruschi e romani trovati in mezzo al campo dove la Laika (d’accordo il Comune di San Casciano), vorrebbe costruire il suo nuovo stabilmento. Si perde inutilmente tempo (dieci anni) e si rischia di far perdere la pazienza ai manager e ai padroni della multinazionale tedesca. Fin qui Gramolati potrebbe anche aver ragione.

Sicuramente l’aveva un tempo, quando la sensibilità e l’attenzione per il consumo del nostro territorio era un valore meno importante di altri. Però poi, proprio alla fine, il segretario della Cgil si lascia un pò andare. E dopo aver scritto che non ha nulla contro gli etruschi (e ci mancherebbe altro), «popolo gaudente e laborioso», sostiene che il ritardo nella costruzione della fabbrica di camper è colpa di quelli che vedono la Toscana «unicamente come terra di buon ritiro, e non regione dove investire». Insomma quelli coi golfini di cashmere e il rustico ristrutturato in collina. Che sarebbbero poi gli stessi che non vogliono la Tirrenica costruita sull’Aurelia che taglia in due la Maremma, il rigassificatore a Rosignano davanti ai bagni, i campi «coltivati» a pannelli solari, il resort al parco di Rimigliano, i tralicci di Terna sulle colline del Valdarno, le pale eoliche davanti a Viareggio. Oppure che si fermano alle Cascine un momento a guardare quanto è brutta la scatola grigia del Nuovo Maggio.

La questione è più drammatica della contrarietà di quattro vecchietti ricchi in collina che non vedono più bene il tramonto. E purtroppo per Gramolati coinvolge tutti noi, anche se non abbiamo cashmere e villette, e neanche tramonti. Però abbiamo scoperto la bellezza, e che anche questa è una risorsa. Una volta era semplice: se un grande imprenditore voleva investire gli davi quello che voleva, consumavi (a volte sciupavi) la tua terra (anche per sempre), ma avevi lavoro. Oggi sono cambiati la nostra sensibilità, attenzione, sistema di valori.

La Solvay si è inventata Rosignano, e ha dato di che vivere a migliaia di persone. Ma oggi nessuno si sognerebbe di consegnare un pezzo di costa e di bellezza e di spiagge a una fabbrica anche se importante. Così siamo tutti stretti fra la necessità di lavorare (e pensare a uno sviluppo industriale) e l’urgenza di conservare quel che ci resta di bellezza, di storia, di cultura, di Toscana insomma.

In realtà, e qui sta l’errore di Gramolati, in entrambi i casi si pensa al futuro
. E la soluzione non è scegliere fra Laika e etruschi, ma scegliere Laika e etruschi.


A questo proposito ci sembra interessante anche un commento all'articolo (apparso su www.comitatopercampiglia.it), che riportiamo:

pensionata CGL scrive:
6 ottobre 2011 alle 14:05

anziana, ma ancora non del tutto rincoglionita osservo con stupore le prese di posizioni del mio (per poco) sindacato.
Mentre non si fa lotta dura per i precari (perché non hanno la tessera o perché non li abbiamo ancora contati?), mentre si avalla la differenza abissale nel difendere chi è garantito nel posto di lavoro da chi non lo è, è insopportabile che un Alessio Gramolati difenda senza se e senza ma posti di lavoro ‘a prescindere’ come usa dire: dagli Etruschi, dalla tenuta storica di Rimigliano, dalle colline di Campiglia mangiate dalle cave.
Il pulpito da cui viene la predica non è quindi soltanto lo zoccolo duro del sindacato (e del partito) a cui non è stato spiegato bene di cosa si sta parlando, ma qualcuno che dovrebbe sapere quali sono oggi le risorse per il lavoro. Se manca la cultura per questo basterebbe fare qualche riflessione sull’importanza nel futuro dello sviluppo dell’agricultura e sullo SFRUTTAMENTO dei nostri beni primari che sono le risorse storiche, paesaggistiche e artistiche, uniche al mondo.
Siccome non penso di essere più intelligente di questi cervelloni, mi viene da pensare che ormai l’intreccio tra imprenditoria (italiana e straniera) e politica (quindi anche il sindacato) sia irreversibile.
Spero di sbagliarmi e che sia soltanto pigrizia mentale e incapacità di affrontare un mutato momento storico-economico.

L'intervento di Alessio Gramolati, Segretario Generale CGIL Toscana, a cui si fa riferimento

Web e irresponsabilità

"La rete si è scatenata, in maniera incontrollabile..." e irresponsabile, aggiungiamo.

"Sui cieli di Laika, e dei reperti etrusco-romani rinvenuti durante lo scavo per il cantiere, si sta scatenando l'inferno. Uno di questi colpi, che impazzano in Internet, avrebbe coinvolto in un post su Facebook anche la Misericordia di San Casciano...
In una pagina, ora tolta, di pareri contrari al cantiere Laika sarebbe apparso il nome della Misericordia di San Casciano che ieri ha diffuso pubblicamente un documento in cui si prendono nette distanze, a firma del governatore Marco Poli..."

La Nazione, 05/10/2011

Leggi l'articolo

I camperisti ne saranno felici!

A San Casciano ci sono dei simpatici ragazzi. Peccato siano sciocchi ed ignoranti. Comunque, si sono persino offerti di aiutarci.
Chissà come la prenderà la Hymer (Laika), che ha ben altre figure che si occupano di marketing, quando saprà della bella iniziativa. E chissà come la prenderanno i clienti (soprattutto quelli tedeschi), i camperisti, quando vedranno il loro camper, quello con cui possono fare dei bei viaggi immersi nella natura, associato a queste immagini.


Chissà, poi, come saranno felici i sancascianesi, di vedere così denigrato Ponterotto, che hanno sempre considerato un bel posto (tant'è che ci sono le case con piscina, qualcosa vorrà dire...), e di vedere come la giunta comunale ama questo territorio e il sindaco Pescini in particolare (che in un'intervista, contraddicendosi, dichiara che attraverso la "bella pista pedo-ciclabile" si potrà visitare lo stabilimento e, così, si avrà "anche" l'occasione di visitare i resti archeologici, rimossi e ricollocati a mo' di parco archeologico-decorativo dello stesso stabilimento)... e gli ambientalisti, che io ho sempre visto vestiti di ben altro che cashmere e decisamente contrari ai SUV... chissà?

martedì 4 ottobre 2011

Laika: un esempio di malgoverno del territorio

03/10/2011

L’intervento sulla vicenda della costruzione dello stabilimento della Laika Caravans in località Ponterotto a San Casciano Val di Pesa e sullo spostamento dei reperti archeologici. “I lavoratori non devono essere uno scudo umano” – affermano i consiglieri Marta Gazzarri e Marco Manneschi, rispettivamente Capogruppo e Vicecapogruppo in Consiglio regionale, prendendo posizione sulle preoccupazioni espresse dalle rappresentanze sindacali.

“Con tutti i capannoni abbandonati, con tutte le zone industriali inutilizzate – continuano i consiglieri - dovevano passare 10 anni per trasferire lo stabilimento Laika in una zona di grande interesse archeologico, con reperti etruschi e romani. Ora dunque si mette fretta, quando per tutti questi anni si è atteso che per l’appunto si rendesse disponibile il solito terreno agricolo”.

“L’Italia Dei Valori è dalla parte dei lavoratori e delle aziende – commentano i consiglieri - ma questo non ci può far chiudere gli occhi di fronte all’ennesima speculazione sulla pelle dei lavoratori. La vicenda Laika è l’esempio del mal governo del territorio, atteso che la stessa legge urbanistica regionale pretende, prima di consumare nuovo suolo, che sia dimostrata l’impossibilità del riuso del suolo edificato e urbanizzato. Tanto più che la Regione Toscana ha stanziato una somma assai consistente per favorire la ripresa dell’attività industriale”.

“Ci auguriamo dunque – concludono i consiglieri - che venga trovata una soluzione rispettosa dei giacimenti culturali, del diritto dei lavoratori e dell’azienda allo sviluppo dei programmi produttivi. La presidente di Confindustria, Antonella Mansi, ha ironizzato facendo l’esempio dello spostamento della piramide per la realizzazione della diga di Assuan. Un esempio del tutto inappropriato: l’opera da realizzare nel caso egiziano era pubblica e di rilevanza sovranazionale (non era facile spostare il corso del Nilo). In Italia imperversa la faciloneria che sconfina nella cialtroneria quando si attendono 10 anni per dare una risposta che si rivela fallace”.

Toscana - Italia dei Valori

Lite in maggioranza sullo stabilimento Laika - Caso di malgoverno


TAVARNELLE

Lite in maggioranza sullo stabilimento Laika
Il Pd: "Farlo in fretta"
Idv: "Caso di malgoverno"

FIRENZE - Nuovo duello in maggioranza tra consiglieri regionali del Pd e dell'Idv, teoricamente alleati. È il caso Laika che scava un altro fosso tra i due gruppi. "È urgente che i lavori per la costruzione della nuova sede dell'azienda partano quanto prima. Ciò sarà possibile attuando velocemente l'accordo siglato fra Comune, ministero dei beni culturali e azienda per il trasferimento dei beni archeologici nel sito individuato" affermano i consiglieri del Pd Nicola Danti, Ivan Ferrucci e Gianluca Parrini. "I lavoratori non devono essere uno scudo umano. Con tutti i capannoni abbandonati, con tutte le zone industriali inutilizzate dovevano passare 10 anni per trasferire lo stabilimento Laika in una zona di grande interesse archeologico. La vicenda Laika è l'esempio del malgoverno del territorio" replicano i consiglieri dell'Idv (il partito dell'assessore all'urbanistica Marson) Marta Gazzarri e Marco Manneschi.

Caso Laika, è scontro tra PD e Idv


Il Giornale della Toscana

NUOVE DIVISIONI
Caso Laika, è scontro tra PD e Idv

FIRENZE - La Laika diventa il nuovo terreno di scontro in maggioranza. La realizzazione del nuovo stabilimento è da tempo bloccata per il ritrovamento a ridosso del cantiere di reperti etruschi.

"Il sostegno all'azienda di Tavernelle da parte della Regione è un fatto significativo e importante, che dimostra come i processi di innovazione e di sviluppo possono e devono trovare una sponda anche da parte delle istituzioni - dicono i consiglieri regionali del Pd Nicola Danti, Ivan Ferrucci e Gianluca Parrini -. Nello stesso tempo, ha fatto bene l'assessore regionale Simoncini a condividere le preoccupazioni dei lavoratori per il futuro dell'azienda: a questo punto è urgente che per i lavori per la costruzione della nuova sede aziendale partano quanto prima. Ciò sarà possibile attuando velocemente l'accordo siglato tra Comune, ministero dei beni culturali e azienda per il trasferimento dei reperti archeologici nel sito già individuato.
Siamo convinti che le ragioni del lavoro e dello sviluppo possono convivere con quelle dl rispetto del patrimonio culturale e servire, entrambe, a rilanciare l'economia e la ricchezza del territorio".

Di parere opposto i consiglieri regionali Idv Marta Gazzarri e Marco Manneschi: "I lavoratori non devono essere uno scudo umano. Con tutti i capannoni abbandonati, con tutte le zone industriali inutilizzate dovevano passare 10 anni per trasferire lo stabilimento Laika in una zona d grande interesse archeologico, con reperti etruschi e romani.
Ora dunque si mette fretta, quando per tutti questi anni si è atteso che per l'appunto si rendesse disponibile il solito terreno agricolo.
La vicenda Laika è l'esempio del mal governo del territorio. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione rispettosa dei giacimenti culturali, del diritto dei lavoratori e dell'azienda allo sviluppo dei programmi produttivi".
 

Far tornare le api a volare a San Casciano!

L’ape, il simbolo della nostra lista, richiama l’obiettivo di far tornare le api a volare a San Casciano. Un mondo senza api non è a misura d’uomo, è avvelenato e ostile alla vita. L’ape sarà anche il nostro modello di comportamento: le api sono laboriose, sociali, pacifiche e hanno bisogno di un ambiente pulito.

San Casciano Val di Pesa • Laboratorio per un’Altra San Casciano