L'attivista indiana accusa le monocolture, l'uso di fertilizzanti chimici e gli ogm

L’allarme lanciato ieri dalla Fao non stupisce Vandana Shiva. Piuttosto, la indigna. Sono anni che questa scienziata indiana esperta di agricoltura e sviluppo, famosa in tutto il mondo per le sue battaglie contro la globalizzazione, sostiene che gli attuali trend porteranno alla fame milioni di persone, soprattutto nei Paesi più poveri. «Che oggi la Fao lanci l'allarme dopo che per anni ha sostenuto i metodi di sviluppo che hanno affamato migliaia di persone mi fa davvero molta rabbia, spiega. «Ci dicono oggi che un miliardo di persone sono alla fame. Io penso che occorra chiedersi il perché. Il perché lo spiegano da anni esperti, economisti e climatologi che la Fao non ha ascoltato, come me. Ci sono studi autorevoli che sostengono che le monocolture rendono l'agricoltura più vulnerabile. E che l'uso di fertilizzanti chimici contribuisce al cambiamento climatico.